Renato

Napoletano e figlio del mondo: una geografia emotiva che parte da un luogo.

Bio

Porto addosso una curiosità dai tratti infantili, sia nell’ingenuità che nel pensiero libero, per una forma di resistenza ostinata all’ovvietà. Mi stupisco per scelta, come atto intimo e vitale.

Entusiasta per indole: credo che conoscere l’altro sia uno dei pochi motivi autentici per abitare il mondo, per spostare confini interiori e ridisegnare la mia identità.

Scrivo perché fatico a dare ordine alle mie passioni in perenne tumulto, per dare spazio a ciò che non so esprimere bene con la mia voce: uno sguardo verso il mondo, verso me stesso e soprattutto verso i giovani, con cui condivido domande prima ancora che risposte.

Oggi ascolto, attraverso. Faccio ancora tanti errori e, nel riconoscerli, incontro una forma imperfetta di maturità che mi permette di ascoltare, attraversare e scrivere ancor più.

Per non smettere mai di emozionarmi: la mia Scelta.

Quando scegliere può cambiare il mondo