Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra già deciso: le parole che usiamo, le idee che difendiamo, perfino il peso che sentiamo sulle spalle. Ma spesso quel peso non ci appartiene davvero e riconoscerlo è il primo passo per lasciarlo andare. Il primo passo per scegliere.
La Scelta nasce da qui: dal bisogno di restituire valore alle scelte consapevoli, libere da manipolazioni e paure.
È un progetto artistico che prende forma in tre linguaggi, un libro, un’opera teatrale e un disco, ma racconta un’unica storia: quella di un’umanità che troppo spesso vive su sentieri tracciati, seguendo strade che non ha davvero scelto. “La Scelta” prova a fermarci un momento prima, a ricordarci che esistere davvero significa ascoltare i propri desideri più profondi e trovare il coraggio di non vivere secondo le aspettative degli altri.
Ogni linguaggio diventa una voce diversa della stessa narrazione, rivolta soprattutto ai più giovani, per avvicinarli alle questioni sociali e politiche partendo da ciò che conta davvero: la libertà di decidere chi essere.
Accanto a questo percorso nasce ®️Le Rivoluzioni Minime.
Un progetto di ascolto e di scoperta che attraversa l’Italia per raccogliere storie che non sono mai finite sui giornali, ma che hanno cambiato qualcosa nel tessuto civile e umano delle comunità.
Piccoli gesti, scelte silenziose, atti di coraggio quotidiano che possano fornire esempio e stimolo a chi nel suo piccolo vuole fare la differenza per sé stesso e per altri attraverso la forza della scelta.
Grazie a incontri con scuole, territori e persone, queste storie risalgono dal basso, attraversano le generazioni e diventano parte di un racconto collettivo: un libro diffuso che cresce nel tempo, o un lavoro teatrale capace di viaggiare di città in città.
Perché ogni rivoluzione, prima di diventare storia, è stata semplicemente una scelta.
Ogni linguaggio, che sia quello del romanzo, del teatro o della musica, partecipa a un’unica narrazione: quella di un’umanità divisa ma desiderosa di riconciliarsi, di ritrovare la propria voce e di scegliere chi essere. Una rivoluzione minima che sogna di diventare adulta.
Ci sono storie che nascono prima di noi, che agiscono in silenzio, lasciando segni, domande, ferite. Il viaggio di Diego attraversa questo spazio ambiguo tra ciò che è stato imposto e ciò che può diventare scelta: un atto difficile, ma possibile
L’adattamento teatrale che traduce in corpo e voce la tensione emotiva della Scelta. Un dolore individuale che si trasforma in rito collettivo di catarsi e verità